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Il Blog di Autostop

Allo studio del governo un bonus di 500 euro per la Manutenzione della tua Auto

  • Immagine del redattore: Alessio Vivona
    Alessio Vivona
  • 24 ott 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

L’industria automobilistica è in continuo rinnovamento. Come ben sappiamo la storia dell’automobile come mezzo di trasporto affermato e funzionante inizia nel XlX secolo.

A volte proviamo a immaginare come sarebbe progredita la vita senza questi sistemi su ruote che tanto hanno reso la nostra esistenza più agevole.

Inizialmente i primi prototipi di automobili vennero progettate con trazione a vapore. Ciononostante la concorrenza di sistemi più progrediti non si fece attendere.

Nel 1804 veniva messo a punto il primo motore a combustione interna. A distanza di oltre un secolo, nel 1939, venne ideata la prima auto con elettronica e così via. Un tour de force di progetti e miglioramenti che hanno portato alle immatricolazioni di tutti i veicoli che utilizziamo costantemente nella vita di tutti i giorni.

Nata per sostituire la trazione animale si serviva di motori di volta in volta diversi a seconda del sistema di alimentazione. Solo dopo la prima guerra mondiale con la nascita del motore endotermico e della benzina, si impose su tutti gli altri sistemi di distribuzione.

Una vera e propria rivoluzione dunque, che ha portato svariate agevolazioni sia in ambito lavorativo che in ambito ricreativo.


L'AUTO AI TEMPI DEL COVID-19

Esatto una vera e propria rivoluzione, così come accade a noi in tempi più attuali. Stiamo vivendo una delle situazioni più drammatiche della storia recente, che ha colpito il nostro paese, a un più alto livello, sia sotto l’aspetto sociale che sotto l’aspetto economico.

Sto parlando della pandemia mondiale dovuta al coronavirus, quanti di noi hanno ancora ben impressi nella propria mente tutti i giorni vissuti reclusi in casa a causa del lockdown. Tutti ne abbiamo sofferto.

E insieme a noi sono stati anche i nostri veicoli a pagarne le conseguenze. Essendo che nel periodo di lockdown, si sono susseguiti svariati D.P.C.M. che hanno portato alla proroga delle revisioni in scadenza, per ovvi motivi la maggior parte di noi non ha utilizzato l’auto.




Gli automobilisti hanno per questo trascurato la manutenzione e qualche intervento da effettuare sui propri veicoli (ricordiamo che la revisione è una verifica per la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo). Proprio per questo motivo tutto il settore sta spingendo per l’attuazione del bonus che vi andremo a spiegare.


UN BONUS PER LA MANUTENZIONE

Per sopperire al mancato utilizzo, e quindi all’usura delle determinate parti meccaniche, dopo la buona riuscita dell’ecobonus 2020 che ha ottenuto un notevole aumento nella seconda fase per quanto riguarda l’acquisto dei veicoli nuovi, sta decidendo d'introdurre un “nuovo” bonus che aiuterà le famiglie italiane.

Non solo incentivi d’acquisto per veicoli ibridi, elettrici e a basse emissioni quindi, ma anche bonus e manutenzioni per la propria automobile.


Questa idea è stata lanciata dall’Osservatorio Autopromotec che intende incentivare i consumatori a sistemare la propria auto per garantire continuità nell’impegno a salvaguardare la sicurezza sulla strada e la tutela dell’ambiente.


Probabilmente arriverà quindi, nei prossimi mesi, un bonus per le riparazioni della propria auto fino a una spesa complessiva di 500 euro.

Il rimborso stando alle prime indiscrezioni dovrebbe aggirarsi attorno al 50% della spesa sostenuta e dovrebbe essere erogato al beneficiario sotto forma di detrazione fiscale.




L’obiettivo, secondo quanto detto dallo stesso Osservatorio, è quello di poter permettere a coloro che non hanno la possibilità di comprare una nuova auto (nemmeno sfruttando gli attuali incentivi di rottamazione) di mettere in sicurezza quella più anziana.

Osservatorio Autopromotec, quindi, ha investito gli organi competenti di questa problematica ottenendo l’impegno da parte di alcuni componenti dell’attuale governo d'introdurre un bonus per la riparazione e la manutenzione delle auto un po più anziane – senza dover necessariamente acquistare un nuovo veicolo –.


COME FUNZIONA?


In particolare, si tratta di un rimborso del 50% della spesa sostenuta sul proprio veicolo per il ripristino e la manutenzione. Il massimo della spesa effettuabile sarebbe di 500 euro (dei quali verrebbero rimborsati 250 euro).


Per attestare l’esborso effettuato sarà necessario presentare anche alcuni documenti fiscali, tra i quali la fattura o la ricevuta fiscale. Il pagamento all’autoriparatore, inoltre, dovrà essere effettuato attraverso una modalità tracciabile (quindi sfruttando carte di credito o di debito, bancomat o bonifici bancari).





In questo modo, oltre agli obiettivi esposti precedentemente si andrebbe anche nella direzione della lotta all’evasione fiscale.


È importante affidarsi a una struttura adatta all’erogazione del determinato bonus, sappiamo come e quanto il Governo sia attento alla veridicità e al controllo della documentazione di supporto per l’erogazione del bonus al cittadino.


Di conseguenza la scelta di una struttura dubbia può farvi rischiare la perdita del suddetto bonus.


Vi terremo aggiornati sugli sviluppi in merito al bonus sul nostro gruppo Facebook Valore Tagliando Blog.

 
 
 

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