ECOBONUS AUTO 2020
- Alessio Vivona

- 28 nov 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Con l'avvento del Coronavirus, migliaia di cittadini e famiglie italiane, si sono ritrovate in una situazione difficile da fronteggiare, sia in ambito economico che sociale.
In un periodo in cui ci viene detto che molte imprese piccole imprese rischiano la chiusura, sentire notizie come la chiusura di 3.500 negozi fisici su 5000 da parte di colossi come HeM fa ancora più effetto.

Ma l'ambito su cui vogliamo soffermarci oggi è quello della mobilità in generale, uno dei mercati maggiormente colpiti da questa pandemia.
Pensiamo al petrolio, una delle risorse divenute più care e richieste nel tempo, proprio a causa del grande sviluppo automobilistico che ci ha visti coinvolti dopo la seconda guerra mondiale, andare al collasso con un prezzo dimezzato.

Nulla di strano in fondo, pensiamo a quanto la mobilità sia cambiata con l'avvento del Covid, non si vedono più file chilometriche all'entrata di un'autostrada, che probabilmente è un bene, ma questo è un altro discorso.
D'altra parte quest'emergenza sanitaria ha messo in risalto quanto l'inquinamento prodotto dall'eccessivo utilizzo di mezzi inquinanti sia dannoso per la nostra salute.
Con lo "stop" al traffico e alla circolazione possiamo notare come, in alcune zone d'Italia, l'inquinamento si è ridotto drasticamente fino ad essere dimezzato.
E' per questo motivo che il Governo ha introdotto degl'incentivi per l'acquisto di veicoli privati con emissioni ridotte di CO2 in sostituzione del parco auto esistente.

Tali ecobonus hanno vari scopi: aiutare ed agevolare migliaia di cittadini e famiglie italiane in difficoltà, rilanciare il mercato automobilistico e, non da ultimo, ridurre l’inquinamento di polveri sottili.
L’ecobonus per le auto agevola l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica. L’incentivo è rivolto all’acquisto di auto e moto a ridotte emissioni.
Lo sconto sul prezzo d’acquisto si applica non solo alle auto elettriche, ma anche sui veicoli con emissioni di C02 tra 61 e 110 g/km che appartengono alla categoria ambientale Euro 6 alimentati a benzina, Diesel, GPL, con o senza rottamazione.

L’incentivo riguarda l’acquisto di auto elettriche o ibride dal 1°agosto 2020 al 31 dicembre 2021, con emissioni di CO2 fino a 60 grammi al km e fino a una soglia massima di spesa pari a 61.000 euro (IVA inclusa) o 50.000 euro (IVA esclusa).
Ad esempio: Citroen C5 Aircross Hybrid o Audi Q550.
Ecobonus con rottamazione
Rottamando un veicolo della stessa categoria omologato alle classi 0,1,2,3 e 4 gl'incentivi sono i seguenti:
per le auto con emissioni ≤ a 20 g/km, un contributo fino 6.000 euro
per le auto con emissioni > a 20 g/km e ≤ a 60 g/km, un contributo fino a 2.500 euro
Nel caso di una rottamazione, il veicolo da rottamare deve essere:
di categoria M1 (veicoli progettati per il trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre al posto del conducente)
intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi
omologato alle classi Euro 0, 1, 2, 3 e 4
Per accedere al contributo, il veicolo rottamato deve essere immatricolato da almeno 10 anni.

Ecobonus senza rottamazione
Nel caso invece in cui non vi è la rottamazione, bisogna indicare nell’atto di acquisto del veicolo nuovo, il contributo statale Ecobonus e l’eventuale contributo previsto dal decreto “Rilancio” con lo sconto del venditore. In questo caso, il contributo è riconosciuto solo se il venditore applica uno sconto di almeno 1.000 euro.
per i veicoli con emissioni ≤ a 20 g/km, il contributo (aggiuntivo) sarà di 1.000 euro
per i veicoli con emissioni > a 20 g/km e ≤ a 60 g/km, il contributo (aggiuntivo) sarà di 1.000 euro
per i veicoli con emissioni > di 60g/km e ≤ a 110 g/km, il contributo (aggiuntivo) sarà di 750 euro
L’incentivo auto è rivolto a tutti coloro che hanno intenzione di acquistare, anche in locazione finanziaria e matricola in Italia, due categorie di veicoli: M1 ed L.




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