La cintura di sicurezza ti salva la vita
- Daniele Carrozzino

- 29 ott 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Le norme che regolano la strada non vengono sempre rispettate. In particolar modo quelle riguardanti le cinture di sicurezza.
Entrarono in vigore l’11 aprile 1988, quando sulla Gazzetta Ufficiale veniva pubblicato il decreto che ne disciplinava l'obbligatorietà.
Più precisamente con la legge 111 del 18 Marzo dello stesso anno che prevedeva l’obbligo d'installare e utilizzare le cinture di sicurezza anteriori rispondenti a omologazione a bordo dei veicoli.

Nasce così una delle componenti di sicurezza stradale più popolari dei nostri giorni, ma gli italiani, specialmente le persone che avevano conseguito la patente, prima dell’entrata in vigore della legge non si sono mai davvero adattati all’utilizzo di quest’utilissimo dispositivo di sicurezza.
Ovviamente dietro a questa abitudine vi è anche una componente psicologica che non giustifica affatto questo atteggiamento ma che, in parte, la spiega.
Approfondiremo questo argomento in un altro articolo.
È bene precisare una cosa prima di discutere i dati.
Sulla strada si muore. È necessario considerare questo aspetto perché si vedono tanti (e troppi) sotterfugi che si attuano durante la guida.
I dispositivi di sicurezza sono li per salvarvi la vita, non per complicarvela.

LO SCENARIO ITALIANO
Sarà capitato spesso a tutti noi, quando di prima mattina, anche un po’ assonnati, ci mettiamo alla guida della nostra automobile con l’obiettivo di raggiungere il luogo desiderato.
Nella lentezza del mood mattutino si ha il tempo di osservare gli altri automobilisti che percorrono la strada.
Sicuramente, nella medesima situazione, ti sarà capitato di soffermarti sull’utilizzo delle cinture di sicurezza da parte dei conducenti delle vetture. Una situazione disastrosa.

Secondo alcune ricerche svolte da ETSC, 4 italiani su 10 non utilizzano le cinture sicurezza, un dato molto rilevante se appunto consideriamo che esse sono diventate obbligatorie ben 32 anni fa.
Questa media però può variare in maniera netta se questa statistica viene suddivisa tra le varie regioni d’Italia. Differenze importanti vengono evidenziate tra Nord e Sud.
Nel meridione sono solo il 36,3% contro il 67% del centro e l’82,6% del Nord.
Ma anche questi dati non sono uniformi nelle suddette macro aree, ad esempio in regioni del Nord come Lombardia e Veneto le percentuali di coloro che utilizzano abitualmente le cinture di sicurezza si attestano intorno al 20%.
Questo fa emergere il disagio che si crea nelle aree urbane in quanto la pigrizia di molti automobilisti tende a ignorare la necessità dell’utilizzo di questo importante sistema di sicurezza.
COSA ACCADE SULLE STRADE
Citiamo le strade urbane dunque, zone densamente urbanizzate con traffico a bassa velocità, perché sottovalutate dalla maggior parte degli automobilisti in quanto vengono utilizzate solitamente per percorsi brevi, quando contrariamente secondo la mappa ACI degli incidenti stradali il 70% dei sinistri avvengono proprio nelle summenzionate aree.
Numeri raccapriccianti insomma se consideriamo che esso è uno strumento molto valido per la nostra sicurezza, con la capacità di salvare il 28% delle persone coinvolte in incidenti, senza considerare l’utilizzo degli Airbag.
Possiamo quindi definirla una componente rivoluzionaria, che determina la sua totale regolazione solo nel 2003, con l’aggiunta dell’obbligatorietà delle cinture di sicurezza posteriori.
Le cinture di sicurezza sono quindi il dispositivo di protezione più importante, poiché riducono il rischio che il conducente e i passeggeri urtino l’interno del veicolo o vengano catapultati fuori al momento di un impatto.

Inoltre, sono dotate di pretensionatore, che al momento dell’urto stringe la cintura verso il corpo e che ormai è prassi su tutte le auto nuove da diversi anni.
Accompagnate dagli airbag, sono il migliore sistema di prevenzione che riduce del 50% la probabilità di morte in un incidente.
IL GANCIO ANNULLA ALLARME
Lavorando in un’officina però ci capita di trovare all’interno delle vetture, un elemento non regolarizzato, meglio noto come “gancio annulla allarme".
Esso non è altro che una finta cintura di sicurezza che annulla l’avviso della “cintura slacciata”, poiché in caso d’incidente aumenta notevolmente il rischio di danni fisici più gravi.

Vi diamo queste informazioni, perché grazie alla nostra esperienza quarantennale, abbiamo vissuto sulla nostra pelle, clienti andati incontro a gravi danni fisici, causati dall’utilizzo di questo fantomatico e pericoloso gancio e ci auguriamo che non debbano più ripetersi avvenimenti del genere in futuro.
Per questo motivo vi consigliamo ancora una volta di allacciare le cinture di sicurezza e di non utilizzare mai e poi mai il “gancio annulla allarme”.





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