Nuovo codice della Strada 2021
- Alessio Vivona

- 24 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Cambiamenti
E' stato un anno di grandi cambiamenti.
Più che mai oggi, nella situazione che stiamo vivendo, molte attività locali e non, iniziano a capire quanto sia importante la presenza nel digitale.

Soprattutto per le piccole realtà, che hanno subito una maggiore influenza economica dovuta alla pandemia in atto.
Tanti decreti ministeriali si sono susseguiti, con cambiamenti radicali per molti di noi.
Probabilmente quando tutto finirà, avremo bisogno di molto tempo prima di tornare ad abituarci alla vita tradizionale di un tempo.
Ma intanto tutti noi dobbiamo adattarci, e iniziare a vivere col pensiero di dover convivere con questo brutto virus.
Così come lo è stato dunque per tante attività e leggi in atto, le modifiche diventano essenziali per tutti i campi sociali e lavorativi.
Anche il Codice della strada ha subito alcune modifiche, alcune essenziali ed altre meno importanti, ma fondamentali nella situazione attuale.

Quando è entrato in vigore e cosa comporta
Entrato in vigore dal 1 Gennaio 2021 il nuovo Codice della strada, sottolinea l'introduzione di una nuova figura per gli utenti su strada.
Stiamo parlando dei così definiti "utenti vulnerabili".
Con questa definizione si intendono tutti quei soggetti maggiormente a rischio quali pedoni, ciclisti, conducenti di ciclomotori e motocicli e soggetti disabili.

Nei confronti di questa ampia categoria di utenti sono state previste una serie di misure per agevolare gli spostamenti e ridurre i disagi.
Soprattutto le prime due categorie si trovano spesso a fare i conti con marciapiedi troppo alti che impediscono il passaggio con le carrozzine o con i passeggini.

Gli attraversamenti pedonali potranno essere rialzati a filo del marciapiede e lo stesso attraversamento potrà anche essere tinteggiato così da aumentarne la visibilità.
Inoltre, sulle strisce i pedoni avranno sempre la precedenza nell’attraversamento rispetto al passaggio dei veicoli, mentre sino allo scorso anno avevano il diritto alla precedenza solo dopo aver iniziato a impegnare le strisce.
Riduzione dei costi delle sanzioni
Altra novità prevista dal Codice della Strada è quella relativa agli importi delle sanzioni più alte. Per quelle oltre i 250 euro, infatti, è stata prevista una diminuzione dello 0,2% grazie all’adeguamento dell’inflazione.

L’inflazione ha giocato un ruolo importante nel determinare la rimodulazione degli importi previsti per le sanzioni più alte.
L’Istituto di statistica ha comunicato una variazione percentuale dell’indice dei prezzi al
consumo a novembre pari al -0,3 rispetto allo stesso mese dello scorso anno ed al -0,2 rispetto a due anni fa, ne consegue che le multe più salate, da 250 euro in su, subiranno un lieve calo.

Nessuna novità, invece, per gli importi più esigui che dovrebbero rimanere praticamente invariati.
Novità discusse ma non inserite nel nuovo Codice della Strada
Non tutte le novità inizialmente previste per il Codice della Strada 2021 sono state effettivamente implementate.
Una delle norme più dibattute, ma non inserita nel Dl Semplificazioni e quindi rimandata, è quella che fissa a 3 secondi la durata del semaforo giallo.

Infine, sono stati rimandati anche i provvedimenti per l’uso del cellulare al volante, così come del tablet o del computer.
Tra le novità del CdS infatti si prevedeva un incremento delle sanzioni, con una multa da 422 euro a 1.697 euro e sospensione della patente da sette giorni a due mesi, con decurtazione di cinque punti dalla patente.
In caso di recidività la sanzione sarebbe salita fino a 2.588 euro, con sospensione della patente da uno a tre mesi e decurtazione di 10 punti dalla patente.




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