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Il Blog di Autostop

Sai quali sono i sistemi di sicurezza a cui ti affidi ogni giorno?

  • Immagine del redattore: Alessio Vivona
    Alessio Vivona
  • 20 ott 2020
  • Tempo di lettura: 4 min

Sicurezza, quante volte sentiamo questa parola durante l’arco di una giornata, la si può intendere sotto diversi punti di vista, è quasi uno stato d’animo che si manifesta in diverse forme.

Ad esempio quando affrontiamo un esame universitario o un importante colloquio di lavoro, quando andiamo nelle strutture sanitarie per degli accertamenti, o semplicemente come quando nostra madre ci metteva le cavigliere nella borsa prima di andare all’allenamento di calcio.

E’ una costante che si ripropone appunto, sicurezza interna, sanitaria, familiare. Possiamo dire quindi che è un elemento molto importante, così come lo è per le nostre automobili.

Vi è di conseguenza un grande interesse da parte degli organi addetti al rinnovamento delle determinate norme a livello di legge, e componenti innovative da installare sulla vettura, per poter rendere l’utilizzatore del veicolo più agevolato possibile.


Il Numeri della Sicurezza

Secondo i dati citati nel PNSS (Piano Nazionale di Sicurezza Stradale) ORIZZONTE 2020 la commissione Europea si era posta come obiettivo il dimezzamento dei morti sulle strade nel periodo compreso tra il 2001 e il 2010.


Tale obiettivo non è stato pienamente raggiunto ma possiamo notare un importante aumento della sicurezza sulle automobili passando da 54.000 morti nel 2001 a ben 31.000 nel 2010 con una riduzione totale del 42%. Mica poco direi.

DATI PNSS

Più internamente a noi possiamo notare che in Italia si è verificata la medesima “media” che si è proposta in Europa, passando da 125 morti per milione di abitanti (7545) nel 2001 a 68 morti per milione di abitanti (4104). Mentre nel 2019 sono ben 51,8 i morti per milione di abitanti su strada.

Sicurezza passata, presente e futura.


Soffermandoci un po’ più su quest’ultima controllando un po’ cosa dicono i modelli europei a riguardo, volendo proseguire la scia di diminuzione e d'innovazione, possiamo notare come dal 2022 sarà obbligatorio installare all’interno dei veicoli una serie di componenti aggiuntive che aumentano la sicurezza generale del veicolo.




Questo modello è meglio noto come ADAS.

“Prevenire è meglio che curare”.


E’ senza dubbio uno dei proverbi o detti più usati nella nostra società, in svariate situazioni è una frase adatta per ciò che si vuole esprimere. Possiamo trovare un leggero filo conduttore che accomuna questo detto con i sistemi di sicurezza di un veicolo attuale.

Questo perché, quando si introduce il settore dei sistemi di sicurezza di un veicolo bisogna fare una netta suddivisione tra le componenti in modo da essere ben differenziate.





I sistemi di sicurezza attivi che agiscono in modo tale da evitare che si verifichi un incidente, mentre i sistemi di sicurezza passivi limitano i danni alle persone dopo che l’incidente si è verificato. Una parte previene, e l’altra cura!


Sistemi Attivi


Tra i sistemi attivi possiamo trovare dei meccanismi ben noti a tutti noi, quanto meno per sentito dire:


- L’ABS è un sistema di antibloccaggio di ruote, che interviene durante le frenate più impegnative per evitare il blocco delle ruote, soprattutto in caso di condizioni non ottimali del manto stradale.




- Il TCS interviene direttamente sul controllo di trazione del veicolo. Esso regola automaticamente la potenza che arriva a ogni ruota, assicurando un’aderenza ottimale con qualsiasi condizione meteorologica.

- Infine l’ESP è un sistema di sicurezza la cui peculiarità è quella di riuscire a mantenere l’auto stabile.


Per farlo utilizza tutti i dispositivi presenti nella vettura, tra cui gli stessi ABS e TCS, attraverso i quali evita lo sbandamento del veicolo prima della perdita totale di controllo da parte del conducente. L’ESP effettua un elevato numero di verifiche al secondo, perciò è in grado di fornire delle risposte istantanee. Tuttavia, l’efficienza dell’ESP è commisurata ai sistemi di sicurezza integrati presenti nell’auto.

Sistemi Passivi


Come già accennato in precedenza invece, i sistemi passivi sono quei sistemi che ci permettono di limitare i danni una volta che l’incidente si verifica.


Possono essere scomposti in:

- Tutti le conosciamo e praticamente tutti le utilizziamo, in quanto obbligatorie per legge. Le cinture di sicurezza grazie a uno speciale meccanismo, che scatta quando l’auto frena in modo brusco o impatta contro qualcosa, le cinture di sicurezza sono in grado di trattenere il corpo degli occupanti, evitando che urti contro l’abitacolo o, peggio ancora, venga espulso all’esterno. 4 italiani su 10 non allacciano la cintura di sicurezza!



- I viaggiatori più piccoli in famiglia, non riescono a essere assicurati con le semplice condizioni che ci sono per gli individui “normali”. Esistono vari sistemi di ritenuta per bambini, studiati per accompagnarli durante la loro crescita, fino a quando non raggiungeranno i requisiti per utilizzare le normali cinture.

- L’airbag, speciali camere d’aria installate e progettate in modo da aprirsi in caso di urto violento. Nel corso degli anni è stata ampiamente dimostrata la loro utilità nell’evitare gravi lesioni a conducente e passeggeri, a patto però che vengano sempre allacciate le cinture di sicurezza.




- Fra i dispositivi di sicurezza passivi, uno dei meno considerati, ma forse uno dei più importanti in caso di urti violenti, è il telaio dell'automobile. I telai delle moderne autovetture sono progettati per deformarsi nei punti giusti al momento dell’impatto e assorbire l’energia cinetica che causerebbe gravissimi danni ai passeggeri.


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